
“Nel programma elettorale di questa maggioranza si parlava di una Sarzana a misura di bambino e si invitavano le famiglie a far vivere ai più piccoli il verde, l’aria aperta, la socialità e il gioco condiviso. Poi però, nella vita reale e quotidiana, ci troviamo davanti a strutture degradate, giochi rotti, pavimentazioni sconnesse, legno deteriorato e aree transennate”. La capogruppo del Partito Democratico di Sarzana Beatrice Casini torna a denunciare così le condizioni delle aree gioco cittadine dopo l’interrogazione presentata a novembre scorso sullo stato dei parchi pubblici e all’indomani dello sfogo di una mamma riportato da CdS.
Un’interrogazione che parlava chiaramente di “attrezzature danneggiate e usurate”, “assenza di manutenzione ordinaria” e di un “reale pericolo per l’incolumità dei bambini”. “A distanza di oltre quattro mesi, però, la situazione appare ulteriormente peggiorata – sottolinea l’esponente dell’opposizione – come ad esempio nel parco di piazza Vittorio Veneto, dove nei giorni scorsi i giochi sono stati chiusi e dove è comparso persino un cartello con la scritta “Pericolo fili scoperti”. Una situazione che lascia sgomenti – attacca Casini – perché il problema non è soltanto il degrado evidente delle strutture ma l’assurdità di pensare che un cartello possa bastare in un luogo frequentato da bambini piccoli. È evidente che non possa funzionare”.
E infatti, denuncia la consigliera, i nastri sarebbero già stati strappati e i bambini avrebbero ripreso a utilizzare le strutture interdette, inconsapevoli dell’eventuale pericolo. “Si continuerà dunque a nastrare i giochi ogni mattina sperando che nessuno entri? Si lasceranno accessibili nonostante il rischio? Si chiuderanno i cancelli del parco? Oppure forse è arrivata l’ora di mettere mano ai parchi gioco perché oggi rappresentano un reale pericolo per l’incolumità dei bambini e delle persone che frequentano queste aree?. Dal Parco Barontini che versa in situazione ancora peggiore e di gran lunga pericolosa, ad altre aree gioco cittadine, i problemi di manutenzione e sicurezza sono sotto gli occhi di tutti. Eppure continuiamo ad assistere all’inerzia di un’amministrazione che pontifica molto ma realizza poco”. “Un parco pubblico non è soltanto uno spazio con uno scivolo o un’altalena. È un luogo di crescita, socializzazione e condivisione. È dove i bambini imparano a vivere insieme, a rispettare gli altri e gli spazi comuni. In altre parole, è uno dei primi luoghi in cui si diventa cittadini della propria città”.
Per questo, conclude Casini, “fa ancora più rabbia vedere Sarzana arrivare all’inizio dell’estate in queste condizioni. La domanda che poniamo all’amministrazione è molto chiara: non era forse meglio intervenire già a novembre, ai tempi della segnalazione e durante l’inverno, per permettere ai bambini di vivere i parchi in sicurezza con l’arrivo della primavera?”.
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