
Genova. Futuro sempre più incerto per l’ex Ilva. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso aveva indicato aprile come obiettivo per la vendita, nelle scorse settimane c’era chi dava per fatta la cessione al gruppo indiano Jindal, invece è iniziato il mese di maggio e tutto sembra ancora in alto mare. A Cornigliano oltre mille lavoratori attendono risposte e 15mila abitanti non conoscono ancora il futuro della delegazione dopo l’ipotesi (per la verità caduta nel dimenticatoio) di un nuovo forno elettrico ad alimentare l’acciaieria.
“Le trattative per l’acquisizione di Acciaierie d’Italia proseguono e vedono coinvolti i due soggetti internazionali che hanno presentato un’offerta vincolante, il gruppo Flacks e il gruppo Jindal Steel International” e “altri soggetti stanno mostrando interesse, come è normale che sia”. Queste le parole di Urso rispondendo al question time alla Camera a un’interrogazione sulle notizie di stampa relative a un interessamento del gruppo Arvedi nell’ex Ilva. Altri soggetti interessati “possono in ogni momento presentare un’offerta, purché migliorativa rispetto a quelle già pervenute, trattandosi di una procedura aperta, come previsto dal bando, comparativa e realmente competitiva”, aggiunge Urso. Nell’ipotetico piano B del Governo, oltre alla società italiana, ci sarebbe Qatar Steel.