
Il gruppo “Eirene, Cristiani per la Pace – La Spezia” e la Rete Spezzina Pace e Disarmo aderiscono all’appello “Per un 2 giugno civile e senza armi”. In una nota si legge: “La Festa della Repubblica debba essere celebrata dando primaria rilevanza a quanto sancito nella Costituzione: ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’ (art. 11). Dopo 80 anni, è venuto il momento che la Festa della Repubblica democratica fondata sul lavoro sia celebrata, senza divisioni, con una modalità alternativa alla parata militare che prevede l’esposizione delle armi e la sfilata di mezzi militari’.”
“Sosteniamo pertanto la proposta – prosegue la nota – affinché la Festa della Repubblica sia una festa di popolo e veda in prima fila le rappresentanze delle scuole e degli ospedali, delle lavoratrici e dei lavoratori, del volontariato e della cooperazione internazionale che apre lo sguardo solidale sul mondo, assieme a tutti coloro che svolgono, con o senza divisa, il servizio di difesa della patria e a quanti promuovono, in ogni campo, un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni. Segnaliamo infine che domani, 2 giugno, la Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! promuovono in numerose città e comuni italiani le iniziative dal titolo “La nostra Repubblica per la Pace” per celebrare gli 80 anni della Repubblica “che ripudia la guerra” e per rilanciare la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per la “Difesa civile, non armata e nonviolenta”.