
“Ora basta! E’ sempre colpa di qualcun altro o di qualcos’altro. La transenna caduta davanti alla scuola? Colpa del vento, non della mancata sicurezza. Il troppo freddo nelle aule? Colpa dei termostati, non della corrente di cantiere. I ritardi nei lavori? Colpa della ditta, non degli errori progettuali e delle continue varianti. Oggi le temperature elevate nelle aule? Sarà colpa del caldo arrivato troppo presto, lo aspettavamo per la fine della scuola (più o meno quando forse comincerà la stagione balneare), non colpa della pessima coibentazione, del malfunzionamento del sistema di ventilazione interna. Probabilmente le scuole degli anni ‘70 questo problema non lo avevano. E questa scuola avrebbe vinto un premio? Ma no, noi siamo quelli che strumentalizzano, siamo quelli che fomentano, siamo gli sciacalli come dice l’assessore all’Insicurezza della città”. Così Matteo Tiberi per Sarzana Protagonista che, in merito alla situazione delle Poggi-Carducci prosegue: “Abbiamo cercato più e più volte di far emergere le criticità della nuova scuola Poggi, facendoci anche portavoce delle istanze dei genitori, dei docenti e della stessa Dirigenza, ma quasi mai abbiamo ottenuto risposte e soprattutto mai abbiamo ottenuto fatti concreti.
E’ arrivato il momento che la Sindaca Ponzanelli e la sua Giunta si rendano conto del fallimento della loro politica, del fallimento delle loro idee e del loro modo di governare: mai un’assunzione di responsabilità di fronte ai cittadini, ma sempre un’ostinata ricerca di un colpevole dietro al quale nascondere la loro incapacità. Sicuramente in questo caso la colpa sarà delle condizioni climatiche e magari anche del riscaldamento globale che hanno determinato l’anticipazione delle temperature estive. Come la pioggia che è caduta copiosa e non ha consentito di lavorare per mesi sul ponte di via Falcinello…Insomma la Dea Fortuna è davvero bendata nei confronti di Sindaca e Giunta. Sarà invece che ancora una volta ci troviamo di fronte ad un’occasione mancata per fare bene le opere pubbliche, con dispendio di denaro pubblico? La risposta la lasciamo ai cittadini che non hanno più intenzione di essere presi in giro”.