
È iniziata, almeno dietro le quinte, la costruzione del nuovo Spezia. In questa settimana il club conta di definire la nomina del nuovo responsabile dell’area tecnica, chiamato a raccogliere l’eredità di Stefano Melissano e a guidare la programmazione della squadra che affronterà il prossimo campionato di Serie C. Una scelta che dovrebbe coincidere con il rientro in Italia del presidente Charlie Stillitano, atteso entro il fine settimana, e che rappresenterà il primo passo concreto verso la nuova stagione. A seguire arriveranno l’annuncio della sede del ritiro estivo e, nelle settimane successive, il lancio della campagna abbonamenti, il normale iter di lancio di una stagione.
Nel futuro dello Spezia non ci sarà però Luca D’Angelo, l’allenatore con cui la squadra ha chiuso la stagione lo scorso 8 maggio a Pescara, proprio la città natale del tecnico. Un’annata complicata, che lo stesso D’Angelo non ha mai esitato ad analizzare con autocritica, riconoscendo le responsabilità per il rendimento altalenante mostrato dalla squadra fin dalle prime giornate. A fine marzo aveva accettato di tornare in panchina per provare a raddrizzare una situazione ormai gravemente compromessa, in un tentativo che non è bastato a evitare la retrocessione, più per cuore che per altro. In questi giorni il tecnico abruzzese guarda inevitabilmente al proprio futuro. Il rapporto con lo Spezia si era di fatto interrotto già con l’esonero di novembre, mentre il ritorno in primavera ha assunto i contorni di una scelta dettata anche dal legame costruito negli anni con l’ambiente spezzino. Al di là dell’esito finale della stagione, la separazione a fine campionato appariva comunque inevitabile.