
Enrico Preziosi, ex presidente del Genoa, ha rilasciato una lunga intervista a Luca Casadei, conduttore del noto podcast italiano “One More Time”. Una chiacchierata su vari temi, dall’esperienza imprenditoriale fino appunto a quella calcistica e, in particolare, su una gestione del club rossoblù durata per quasi un ventennio. Preziosi era partito ad aiutare il Saronno, poi al Como portandolo in Serie A ma con epilogo non felice. Poi per lui c’era stata la possibilità di acquisire la Fiorentina: solo dei colloqui, nulla più. E successivamente ecco l’opportunità Genoa, che colse al volo: “Mia moglie mi disse di lasciar perdere il calcio, ma il giorno dopo ero già a Genova“.
“Con il Genoa ho vissuto momenti straordinari. Siamo partiti dalla Serie C, abbiamo vinto il campionato, siamo saliti in Serie B e poi in Serie A. Successivamente arrivò la retrocessione per la “vicenda Venezia”, una storia che considero profondamente ingiusta. Fui accusato di aver comprato una partita attraverso una presunta valigetta con 250 mila euro che, nella realtà, non è mai esistita. Quei 250 mila euro erano semplicemente una parte del premio promozione promesso alla squadra – racconta -. Erano soldi prelevati ufficialmente dalla banca e destinati ai giocatori. Eppure quella vicenda portò alla retrocessione del Genoa in Serie C con sei punti di penalizzazione. In quel momento molti si aspettavano che mollassi tutto. Invece non ho mai pensato di arrendermi. Ho continuato a ripetere ‘non mollo’ e alla fine siamo riusciti a vincere nuovamente il campionato, poi ancora quello successivo, tornando in Serie A“.