
La Consulta provinciale delle persone con disabilità ha inviato una missiva alle Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Cna spezzine, rivolgendo loro un “invito alla collaborazione territoriale per l’accessibilità, il diritto alla mobilità e il superamento delle barriere architettoniche nella provincia della Spezia e nelle tratte ferroviarie liguri–toscane”, si legge nella comunicazione della Consulta. “La Consulta provinciale handicap della Spezia, insieme ai delegati alle barriere architettoniche Nicola Torre e Mirca Moruzzo (sottoscrittori della lettera insieme alla Consulta stessa, ndr), intende promuovere un percorso stabile e condiviso di collaborazione territoriale finalizzato al superamento delle barriere, architettoniche e non solo, e alla piena tutela del diritto alla mobilità delle persone con disabilità, degli anziani e dei cittadini con ridotta capacità motoria – esordisce la lettera -. Il lavoro portato avanti negli anni dal delegato Nicola Torre si inserisce in un percorso continuativo di segnalazioni, incontri istituzionali, iniziative pubbliche e azioni di sensibilizzazione sul tema dell’accessibilità, con particolare riferimento alla fruizione dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche del territorio spezzino e delle aree limitrofe. Tale impegno ha comportato anche interlocuzioni a livello istituzionale, attraverso segnalazioni e comunicazioni oltre a momenti di attenzione istituzionale e sensibilità sui temi dell’inclusione sociale e dei diritti civili”.
“Nonostante le numerose segnalazioni e iniziative avviate dal 2018 ad oggi, si evidenzia la persistente mancanza di riscontri adeguati, concreti e risolutivi da parte dei soggetti istituzionali competenti – proseguono dalla Consulta, guidata da Mauro Bornia -, tra cui il garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e i ministeri competenti, in particolare il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità. Tale situazione, caratterizzata dall’assenza di risposte operative efficaci rispetto alle criticità segnalate, contribuisce al permanere di condizioni di disomogeneità nell’applicazione dei principi di accessibilità universale e di pari opportunità sanciti dalla normativa vigente”.