La lettera: “Da Golfo dei Poeti a Golfo degli zombie: la movida spezzina vista con gli occhi di chi ci vive”

La lettera: “Da Golfo dei Poeti a Golfo degli zombie: la movida spezzina vista con gli occhi di chi ci vive”

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“C’era una volta il Golfo dei Poeti, terra di ispirazione per scrittori e anime romantiche. Oggi, a sentire chi la città la vive davvero e ne conosce i palazzi storici per averci lavorato dentro, il rischio è che si sia trasformato nel “Golfo degli Zombie”. Un’evoluzione guidata da una politica locale accusata di muoversi con gli occhi rigorosamente velati di fronte agli effetti collaterali del proprio operato.

Il mantra amministrativo è chiaro: turismo di massa, serate in piazza e folle nelle vie del centro. Ma grattando via la vernice degli slogan, emerge la realtà di un territorio fragile. La Spezia si ritrova a gestire un turismo “mordi e fuggi” che consuma la città senza lasciare vero valore, incapace per sua natura di accogliere flotte infinite di persone.

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