
Free Sport Asd, associazione sportiva di promozione sociale nata a Genova nel 2016, lancia Liguria Coast to Coast, progetto di ciclismo inclusivo che attraverserà la Liguria in cinque tappe, da Ventimiglia alla Spezia, realizzato grazie al supporto di Fondazione Carige e Stelle nello Sport con il progetto SportAbility sostenuto da Regione Liguria e il patrocinio e la collaborazione dei Comuni di Genova, Ventimiglia, Imperia, Albisola, Sestri Levante e La Spezia. L’evento, che si terrà dal 15 al 19 giugno, è stato presentato presso la sede di Fondazione Carige alla presenza di Andrea Rivellini (presidente della commissione Sport di Fondazione Carige), Simona Ferro (vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport), Donatella Alfonso (consigliera comunale di Genova), Laura Patrignani (Usr Liguria) e i rappresentanti di Free Sport Eugenio Bardelli e Luisa Lo Sordo. “L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di accessibilità e sostenibilità già sperimentato dall’associazione nelle proprie attività sportive rivolte a persone con e senza disabilità – dicono i promotori -. Il progetto coinvolgerà realtà locali attive nell’ambito della disabilità e prevede percorsi accessibili anche grazie all’utilizzo di biciclette adattate e infrastrutture adeguate. L’obiettivo è favorire la partecipazione attiva, l’inclusione sociale e l’avvicinamento al mondo dello sport, valorizzando al tempo stesso il territorio ligure e costruendo una rete regionale di associazioni impegnate nella diffusione di una cultura inclusiva attraverso lo sport”. Liguria Coast to Coast si fa inoltre portavoce di un messaggio di solidarietà internazionale. L’iniziativa nasce infatti per sostenere il progetto Mesa dell’associazione L’Africa Chiama Odv: i fondi raccolti aiuteranno a finanziare attività educative, sportive e percorsi di inclusione dedicati a bambini e ragazzi a Lusaka, in Zambia.
“Le attività proposte mirano a favorire una crescita della persona nella sua interezza con uno sviluppo sul piano motorio, relazionale e cognitivo – sottolineano Bardelli e Lo Sordo, fondatori di Free Sport e organizzatori dell’evento -. Tutti devono avere la possibilità di raggiungere il proprio traguardo”.