Felettino, Msl: “Da febbraio ad oggi nessuna risposta concreta da Regione su tavolo per esaminare le 53 osservazioni emerse da incontri con sanitari”

Felettino, Msl: “Da febbraio ad oggi nessuna risposta concreta da Regione su tavolo per esaminare le 53 osservazioni emerse da incontri con sanitari”

Lavori ospedale Felettino 30 maggio 2026

Nuovo intervento sul costruendo nuovo ospedale del Felettino da parte del “Manifesto per la sanità locale – Insieme per una sanità migliore”, costituito da Cittadinanzattiva e Tribunale del diritti del malato, Confederazione dei centri liguri per la tutela dei diritti del malato, Sos sanità spezzina, Sos salute pubblica Liguria, Circolo Pertini, Arci Val di Magra e Sarzana protagonista. “Da qualche mese a questa parte, il Manifesto per la sanità locale ha incontrato primari ed infermieri dei nosocomi della Provincia, al fine di illustrare loro il progetto esecutivo del nuovo Felettino – si legge nel comunicato del Msl -. Il progetto di dettaglio è entrato in possesso del Mls attraverso una richiesta di accesso agli atti; richiesta che interessava anche il piano economico finanziario completo dell’opera, ma su quest’ultima nostra istanza vi è stato un diniego di accesso da parte dell’operatore privato. Conseguenza di tale diniego è che, a fronte di un’opera pubblica che impegna per la maggior parte soldi pubblici, i cittadini spezzini sono tenuti all’oscuro”.

“Tornando al progetto, nel corso degli indicati incontri con i sanitari è emerso, prima di tutto, che nessuno aveva mai mostrato loro il progetto esecutivo di dettaglio – e questo ci pare già un dato molto negativo: chi lavora direttamente nelle strutture non è stato efficacemente coinvolto nella progettazione esecutiva. Inoltre, dai citati incontri sono emerse ben 53 osservazioni rilevanti sul progetto; osservazioni inerenti problematiche di impatto, sia sul lavoro degli operatori che sui conseguenti riflessi per l’organizzazione e la cura dei pazienti – proseguono dal Manifesto -. Solo alcuni esempi delle 53 osservazioni: non è stato previsto un accesso dedicato al Pronto soccorso nel non auspicabile caso di nuove pandemie; le 12 sale operatorie non hanno locali adibiti a magazzino; per scendere dalla piazzola di atterraggio dell’elicottero per le emergenze fino al piano del Pronto soccorso è previsto un solo ascensore e, in caso di guasto, si metterebbero a rischio i tempi di intervento su pazienti con patologie tempo dipendenti; le piazzole di sosta delle auto del 118 sono prive di attacchi per l’alimentazione della strumentazione di bordo delle auto dedicate all’emergenza”.

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