
Genova. L’omicidio di Villetta Di Negro è l’ennesimo riflettore acceso sull’allarme droga in città. Un allarme che in realtà risuona da mesi, legato soprattutto allo spaccio e al consumo di crack in centro storico e nelle zone adiacenti, con crescenti impatti sulla sicurezza e conseguenze sociali che rischiano di essere devastanti sul lungo termine: i moniti in questo senso non sono mancati da parte della sanità e di chi opera sul campo.
Finora si parlava soprattutto di microcriminalità: furti, rapine, degrado generalizzato. Pochi giorni fa il sangue vero e proprio: il presunto assassino di Pietro Paolo Alberto Signor, quando ha finito a bottigliate la vittima per poi legarne il cadavere, stava delirando probabilmente a causa del crack.