Politica

L’opposizione vezzanese: “Mappa localizzazione antenne, atto blindato e approvato tenendo all’oscuro la minoranza”

L’opposizione vezzanese: “Mappa localizzazione antenne, atto blindato e approvato tenendo all’oscuro la minoranza”

Vezzano

“Il futuro è adesso”, gruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Vezzano ligure, attacca l’amministrazione del sindaco Massimo Bertoni in relazione alla recente approvazione da parte della giunta dell’aggiornamento della mappa delle possibili localizzazioni di impianti per la telefonia mobile e assimilabili. “Un vero e proprio blitz democratico, consumato nel segreto delle stanze della giunta e servito a cose ormai fatte sia ai cittadini che ai loro rappresentanti istituzionali”, affermano in una nota i consiglieri di opposizione. “Emerge una verità politica gravissima: l’atto è stato blindato e approvato dalla giunta lo scorso 25 maggio (Delibera n. 59) senza che le forze di opposizione ne sapessero nulla”, dicono ancora dal gruppo consiliare, che parla di “ennesima dimostrazione di un modo di amministrare arrogante e privo di rispetto per le regole democratiche e per il ruolo dell’opposizione” e per il quale “la maggioranza ha scelto deliberatamente di fuggire dal confronto, evitando persino di convocare la commissione consiliare competente”, si legge nel comunicato. “Parliamo di una materia delicatissima”, dicono ancora dal gruppo, segnalando che “la cittadinanza è già sul piede di guerra, con la nascita del Movimento No 5G”.

“​Ciò che come gruppo reputiamo politicamente inaccettabile e profondamente irrispettoso è il trattamento discriminatorio riservato ai consiglieri comunali: se da un lato l’amministrazione ha provveduto a inviare la mappa con le nuove localizzazioni via mail ai presidenti dei comitati di quartiere, dall’altro ha tenuto completamente all’oscuro i rappresentanti eletti della minoranza, che hanno appreso i dettagli solo a cose fatte – proseguono i consiglieri Ruggia, Guidetti, Pasquinelli, e Tangerini -. Ci chiediamo se per questa amministrazione i comitati di quartiere contino più dei consiglieri di minoranza. O se, più semplicemente, il sindaco e i suoi assessori pensino di poter aggirare e calpestare il mandato elettorale e il ruolo istituzionale sancito dalla legge a proprio piacimento. La democrazia non è uno slogan da evocare a convenienza: si pratica concretamente attraverso il rispetto delle istituzioni, delle regole e di tutte le rappresentanze politiche”.

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