PollinALP, dalle Cinque Terre un progetto europeo per salvare gli impollinatori

PollinALP, dalle Cinque Terre un progetto europeo per salvare gli impollinatori

Farfalla, natura, ambiente

Api, farfalle, bombi e altri insetti impollinatori sostengono la riproduzione delle piante, contribuiscono alla sicurezza alimentare e mantengono gli equilibri degli ecosistemi. Il loro declino rappresenta oggi una delle sfide ambientali più rilevanti a livello globale, con effetti che riguardano biodiversità, produzioni agricole, qualità del paesaggio e capacità dei territori di adattarsi ai cambiamenti climatici.
Per affrontare questa sfida nasce PollinALP, progetto finanziato dal programma europeo Interreg Alpine Space, coordinato dal Parco Nazionale delle Cinque Terre in qualità di capofila, con il coinvolgimento di undici partner internazionali provenienti da Italia, Francia, Austria, Germania e Slovenia, 57 osservatori – tra cui la Convenzione delle Alpi – una durata di 36 mesi e un valore complessivo di circa 2,9 milioni di euro. L’obiettivo è sviluppare per la prima volta un approccio condiviso tra i territori per ripristinare, migliorare e connettere gli habitat degli impollinatori, contrastando frammentazione ecologica, perdita di habitat e riduzione della biodiversità. Il progetto lavorerà alla costruzione di strumenti per migliorare la connettività ecologica, alla definizione di strategie comuni tra aree protette e amministrazioni pubbliche, alla formazione di imprese agricole, operatori turistici e gestori del territorio, fino alla creazione di un Osservatorio Alpino digitale sugli impollinatori, con dati, guide pratiche e strumenti di supporto alle decisioni. Tra i risultati attesi: maggiore coinvolgimento di agricoltura, settore forestale nell’adozione di pratiche favorevoli agli impollinatori; aggiornamento delle politiche territoriali; partecipazione dei cittadini al monitoraggio della biodiversità e trasferimento di modelli replicabili in altri territori alpini.

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