
Loris Figoli, sindaco di Riccò del Golfo, interviene a commento dell’approvazione definitiva del Piano di rigenerazione urbana. “Uno spartiacque tra due modi di concepire i centri storici. Un insieme particolareggiato di indicazioni tecniche ma anche una guida finalizzata al dialogo a supporto dei professionisti che siano chiamati al recupero – in ambito privato come in quello pubblico – del patrimonio edilizio esistente”, la definisce il primo cittadino.
“Il Comune di Riccò del Golfo di Spezia si è avvalso della prestigiosa matita dell’architetto Carlo Berio, uno dei padri dell’urbanistica ligure, per cercare (e trovare) risposte contemporanee alla volontà di tutelare i centri storici e le molte frazioni che compongono il territorio comunale senza inibirne lo sviluppo: alla luce dell’ingresso definitivo in area buffer del sito Unesco. Una parte importante di quello che sarà il futuro Piano urbanistico comunale del Comune, nel rispetto e nella lettura della tipologia dell’architettura ligure. Dalle linee guida per il rifacimento delle pavimentazioni alla più delicata rivitalizzazione del tessuto residenziale e (in taluni casi) artigianale – continua il sindaco Figoli -. Regione Liguria è stata al fianco del Comune a partire dal 2022, quando è iniziato il percorso di studio e analisi, nonché di sintesi progettuale, finanziando tutto l’iter e lavorando in sinergia con gli uffici locali e col capo dell’Urbanistica comunale arch. Luigi Spina, al fine di assicurare un documento ampio, autorevole, privo di ingessature nocive quando non semplicemente inutili. Ad onore del vero, la prima fase dell’iter di approvazione risale al termine dello scorso mandato elettorale, del quale preme ricordare il profondo impegno bipartisan della commissione consiliare all’Urbanistica, sotto la guida dell’architetto Casté ma al fianco di Carlo Mazza (ora presidente provinciale del Cai) e dell’ing. Nicola Brizzi (consiglieri comunali fino a giugno 2024). Un gran lavoro alla stesura di quella che è – a tutti gli effetti- una legge di livello locale”.