
Parlare di rivoluzione per il trasporto pubblico locale spezzino è “fuori luogo” e i nuovi bus rischiano di non avere chi li guida. Poi, un minor coinvolgimento dei sindacati impedisce di fare uno scatto in avanti. Questa la posizione espressa in un comunicato unitario di Stefano Bettalli di Filt Cgil, Francesco Tartarini Fit Cisl, Marco Furletti Uitrasporti dopo la presentazione, nei giorni scorsi, delle nuove linee previste dal Comune della Spezia.
I sindacati affermano di aver appreso dalla stampa “dell’esistenza di un nuovo piano di nuova filovia, con l’utilizzo di 19 nuovi mezzi, che serviranno una nuova rete elettrica di 29 chilometri che sarà operativo dalla metà di giugno. Ne siamo felici, in quanto da decenni come organizzazioni sindacali denunciamo che l’attuale servizio non teneva assolutamente conto dei mutamenti urbani e in quanto tale, era obsoleto e non più confacente alle esigenze dei cittadini”.
“Ricordiamo – si legge ancora nella nota – che l’uso dei filobus non è un invenzione attuale, ma una scelta strategica che ha origini lontane, pertanto parlare di “rivoluzione ci pare un po’ fuori luogo. Puntare su un rinnovamento del trasporto pubblico locale filoviario comunque è scelta condivisibile, ma non avendo discusso e non essendo a conoscenza del piano, ci riserviamo di valutare gli effetti reali di tali decisioni nei prossimi mesi”.