
Un incontro dedicato alla tutela delle produzioni del territorio, alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e alla necessità di garantire maggiore trasparenza sull’origine dei prodotti si è svolto a Palazzo Civico tra il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e i rappresentanti di Coldiretti. Al tavolo erano presenti Andrea Branda, direttore di Coldiretti La Spezia e Genova, Marco Lucchi, presidente di Coldiretti La Spezia, e Andrea Gattini, segretario di zona della Spezia. Il confronto ha rappresentato un momento di dialogo sulle prospettive di collaborazione tra amministrazione comunale e organizzazione agricola, con l’obiettivo comune di sostenere le aziende locali e proteggere il valore delle produzioni italiane.
Al centro della discussione anche il tema delle norme sul codice doganale europeo e le conseguenze che, secondo Coldiretti e l’amministrazione spezzina, potrebbero derivare dalla possibilità per prodotti esteri di ottenere la denominazione “Made in Italy” quando l’ultima trasformazione sostanziale viene effettuata nel nostro Paese. “Le regole introdotte dall’Unione Europea sul codice doganale rischiano di penalizzare le nostre eccellenze territoriali, in particolare il comparto agroalimentare – ha spiegato il sindaco Pierluigi Peracchini -. Un prodotto proveniente dall’estero, se sottoposto all’ultima lavorazione in Italia, può essere indicato come Made in Italy, creando un problema di trasparenza nei confronti dei consumatori. Chi acquista deve poter conoscere con chiarezza l’origine di ciò che porta sulla propria tavola, al supermercato o al ristorante”.