
Il Comune della Spezia ha avviato la gara europea per l’affidamento della gestione del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai), il programma che ha raccolto l’eredità dei precedenti Sprar e Siproimi. L’appalto riguarda la prosecuzione dei servizi per il triennio 2026-2028 e punta a garantire l’accoglienza ordinaria di migranti titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati.
Il progetto potrà contare su un finanziamento annuo di 511 mila euro, assegnato al Comune della Spezia con decreto del ministero dell’Interno e a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Le risorse consentiranno di mantenere attiva una rete territoriale da quaranta posti complessivi.
La base d’asta per i trenta mesi di durata iniziale dell’appalto è fissata in 1 milione e 239 mila 450 euro, mentre il valore complessivo stimato della procedura, considerando anche l’eventuale proroga di ulteriori trenta mesi e la possibilità di variazioni fino al quinto dell’importo contrattuale, arriva a 2 milioni e 726 mila 790 euro.
Trattandosi di un servizio ad alta intensità di manodopera, il Comune ha previsto costi per il personale pari a circa 244 mila euro annui, per una quota complessiva di 611 mila 350 euro riferita all’intero periodo contrattuale iniziale. I contratti collettivi nazionali indicati come riferimento sono quelli delle cooperative sociali e delle istituzioni assistenziali Uneba.