
Spotorno. “Le dichiarazioni della consigliera comunale di Forza Italia Camilla Ciccarelli sulla vicenda dei gigli marini e sul nuovo Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (PUD) ci sembrano una polemica che non regge né dal punto di vista storico né da quello ambientale”. Così Luigi Lanza, -segretario provinciale di Sinistra Italiana Savona, e Laura Bertolino e Marco Brescia, coportavoce Europa Verde provinciale Savona, commentano le esternazioni del consigliere comunale di minoranza di Spotorno.
“Siamo ben consapevoli che Spotorno fosse un tempo conosciuta come la ‘città del giglio marino’. Agli inizi del Novecento il nostro litorale conservava ancora gli ecosistemi dunali originari, nei quali questa specie cresceva spontaneamente. Lo ricordava anche il poeta, nonché esperto di botanica e noto lichenologo, Camillo Sbarbaro, che soggiornò a lungo a Spotorno e sulle sue alture. C’è però una parte della storia che la consigliera Ciccarelli sembra dimenticare. La scomparsa del giglio marino spontaneo non è stata causata dall’attuale PUD o dall’aumento delle spiagge libere. È stata il risultato di decenni di urbanizzazione del litorale, consumo di suolo, occupazione delle dune con stabilimenti balneari, cabine, ripascimenti artificiali e interventi che hanno trasformato la costa esclusivamente in funzione del turismo balneare. È stato proprio quel modello di sviluppo a cancellare quasi del tutto le dune costiere e gli habitat naturali nei quali il giglio marino prosperava”.