
“C’è voluto il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale per difendere la portualità ligure. Nelle sue parole ritroviamo esattamente ciò che denunciamo ormai da mesi: questa riforma va contro la Costituzione e trasforma le Autorità di sistema portuale e, aggiungerei, le istituzioni locali – Comuni, Province e Regioni – in semplici passacarte. La pianificazione delle opere principali e le scelte strategiche che riguardano il territorio, dallo sviluppo delle Autohority alla definizione delle infrastrutture di sistema, fino alle politiche di sostenibilità delle attività portuali con le città, vengono centralizzate in un rapporto esclusivo tra il Governo e la nuova società “Porti d’Italia”, semplicemente un vero e proprio carrozzone che sottrae ai territori le risorse che essi stessi producono grazie alle attività portuali. Solo l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, se questa scellerata legge dovesse entrare in vigore, perderebbe ogni anno oltre 3 milioni di euro. Altro che autonomia dei porti o la richiesta di maggiori quote del gettito IVA che Bucci come un mantra rivendica per la Liguria”. Così Davide Natale segretario PD Liguria e consigliere regionale PD.
“Infatti tutto questo avviene nel silenzio complice del presidente della Regione Marco Bucci, del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale Bruno Pisano – attacca ancora Natale -. È inspiegabile che, di fronte alla dimostrazione concreta portata dal presidente De Pascale: ‘Se ci fosse stata la nuova legge, metà delle opere realizzate dall’Autorità di sistema portuale in questi anni non sarebbero state possibili’, non vi sia alcuna presa di posizione da parte delle istituzioni liguri. Colgo inoltre con rammarico che, nonostante la visita del presidente De Pascale fosse fissata da tempo, il presidente Bucci non abbia trovato il tempo e il modo di essere presente. Sarebbe stata l’occasione per affrontare anche un altro tema che, grazie all’iniziativa dei gruppi di opposizione in Consiglio regionale, è tornato al centro del dibattito politico: il futuro della Pontremolese. Nell’ultimo mese alla Spezia sono arrivati i presidenti di Emilia Romagna e Toscana per rilanciare quest’opera strategica. Manca soltanto Bucci, evidentemente troppo impegnato a veleggiare nel Mediterraneo”.