Consulta di Bradia: “Profondo sconcerto per il muro di silenzio eretto dall’Amministrazione di Sarzana”

Consulta di Bradia: “Profondo sconcerto per il muro di silenzio eretto dall’Amministrazione di Sarzana”

Centro sociale di Bradia

La Consulta del quartiere Bradia torna a sollecitare l’Amministrazione comunale di Sarzana e denuncia quello che definisce “un muro di silenzio” nei confronti dei residenti. In un comunicato, i rappresentanti del quartiere esprimono “profondo sconcerto” per quella che giudicano “l’assoluta inerzia” del Comune, sostenendo che, nonostante le mobilitazioni dei cittadini, le manifestazioni pubbliche e una precedente lettera ufficiale, non sia mai stato concesso un incontro chiarificatore. “Questo rifiuto categorico del dialogo calpesta i principi elementari di partecipazione e ascolto della cittadinanza” afferma la Consulta, che torna a porre al centro della protesta la prolungata chiusura del circolo ricreativo del quartiere.

Secondo quanto riportato nella nota, l’associazione “I ragazzi della luna”, che aveva assunto la gestione della struttura con diversi progetti già pronti, non può avviare le attività perché “le cucine e altri locali non sono a norma”. Essendo l’immobile di proprietà comunale, sottolinea la Consulta, “l’adeguamento spetta per legge al Comune”. Una situazione che, secondo i residenti, “priva i nostri anziani del loro unico punto di riferimento e di socialità”, mentre dall’Amministrazione arriverebbe “il disinteresse più totale”. Nel documento trova spazio anche un confronto con il progetto del nuovo ponte sul torrente Calcandola, intervento da oltre sei milioni di euro. “Questa paralisi appare ancora più inaccettabile se confrontata con la determinazione e le risorse impiegate per altre opere pubbliche” scrive la Consulta, che esprime dubbi sulla reale utilità dell’infrastruttura per il quartiere. “Molti cittadini temono infatti che il nuovo ponte possa rivelarsi superfluo per la stragrande maggioranza della popolazione, andando a beneficio soltanto di una minima parte dei residenti di via Paradiso”. Da qui l’ennesimo appello rivolto al Comune: “Chiediamo di rompere questo isolamento, di convocare urgentemente il consiglio della Consulta e di adottare subito ogni iniziativa necessaria per l’immediata riapertura del circolo ricreativo”, con l’obiettivo, conclude la nota, di “restituire dignità e vita sociale alla Bradia”.

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