
Genova. Contro quello che è stato definito “il punto di non ritorno”, oggi, i lavoratori dell’ex Ilva di tutta Italia – Cornigliano compresa – sono in sciopero per otto ore. La protesta è stata proclamata dalla Fiom Cgil di Acciaierie d’Italia e delle aziende dell’appalto subito dopo il decreto con cui la Corte d’Appello di Milano, la settimana scorsa, ha disposto la sospensione delle attività dell’area a caldo entro 90 giorni.
Lo stop fissato per l’area a caldo, in mancanza di una messa in sicurezza dell’impianto – in particolare la rimozione dell’amianto da alcune strutture – ha aperto scenari preoccupanti per tutta la filiera, per la continuità produttiva di Taranto e degli altri stabilimenti (che lavorano materiale prodotto a Taranto) e ha obbligato il governo a ridefinire la gara, gli impianti e le tutele.