
È ricoverato all’ospedale di Savona il giovane che ieri sera è rimasto gravemente ferito a una mano per l’esplosione di un petardo in Passeggiata Morin. La dinamica e le responsabilità sono in fase di ricostruzione da parte della Polizia di Stato e a quasi ventiquattro ore di distanza emerge qualche dettaglio in più su quanto accaduto. L’esplosione è avvenuta nell’area dei supporter del Cadimare pochi istanti dopo l’accensione di un fumogeno nero che ha annullato ogni visibilità. Poi dentro la coltre si è sentito lo scoppio.
Quando il fumo si è diradato era ormai troppo tardi: il 28enne era già ferito e soccorritori e forze dell’ordine hanno avuto il loro daffare per gestire la situazione. Quando la prima ambulanza è arrivata sul posto la visibilità era scarsa, il fumo ancora denso e lo scenario complesso: in molti urlavano, altri erano immobilizzati dalla paura. Tra questi anche un giovane col volto insanguinato e in stato di shock, che successivamente pulito e tranquillizzato non presentava ferite sul corpo. L’onda della deflagrazione ha investito anche altre persone che si trovavano nei pressi. Molti hanno riportato escoriazioni superficiali, altri lamentavano problemi di udito e si sono presentati al modulo di maxi emergenza presente in largo Fiorillo: una parte sono stati tenuti in osservazione e trasportati in Pronto soccorso, una parte si sono recati con mezzi propri all’ospedale.
