Per i Libri per Strada chiusura con “Il Piccolo Principe” in dialetto fra Sarzana e Carrara, domenica appuntamento speciale con Giovanni Lindo Ferretti

Per i Libri per Strada chiusura con “Il Piccolo Principe” in dialetto fra Sarzana e Carrara, domenica appuntamento speciale con Giovanni Lindo Ferretti

I libri per strada 2026

Grande successo anche per la quinta e ultima  giornata della rassegna letteraria Libri per Strada di Sarzana. La mattinata si è aperta con Due dialetti per un Piccolo Principe. Il lavoro di Massimo Pesucci,  custode della lingua sarzanese, di traduzione del capolavoro sacro si combina con quello di Giovanni Pennucci, autore della versione in dialetto carrarese. I due hanno regalato al pubblico un’interpretazione intensa, pregna di emozione e ricordo, con l’ausilio delle voci narranti di Jonathan Lazzini e Asia Minniti. Eppure, nonostante l’apparente distanza tra i due mondi linguistici dell’opera originale e di queste vivaci traduzioni, Il Piccolo Principe acquista ancora più vicinanza e vita nel sentirlo narrare nei dialetti regionali, che per definizione sono lingua viva radicata nel territorio e nei suoi abitanti. Ad accompagnarli, la performance di disegno live di Marco Benvenuti e Stefano Sergiampietri.

Alle ore 18 il consueto storytelling, questa volta dal titolo Strittu, curato da Alessio Biagi. Un leggio e un microfono per dare vita ad una nuova storia, una storia di solidarietà, quella di Gaetano, padre di Salvatore Quasimodo, un capostazione  trasferito di punto in bianco sullo stretto di Messina, testimone di un inquietante terremoto. Un affetto paterno, quello di questa storia, pari a quello di Alessio per la propria figlia.

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