
Genova. Sarà settembre il mese della svolta per Amt, dopo un’estate che rischiava di diventare ulteriormente infuocata per la protesta delle aziende private che gestiscono linee collinari e integrative. La tensione sembra rientrata, ma nel frattempo il servizio in queste settimane agostane è ridotto all’osso, con disagi continui per l’utenza già esasperata dalle conseguenze di una crisi che dura ormai da mesi. Dietro le quinte, in realtà, si lavora con l’obiettivo di recuperare energie in vista dell’orario invernale, quando sarà ormai vicina (incrociando le dita) l’uscita dal pantano.
Per decretare il salvataggio dell’azienda di trasporto pubblico genovese serve il via libera definitivo del Tribunale al piano di risanamento, cioè l’omologa. “Abbiamo ottenuto la proroga delle misure protettive fino al 21 ottobre in attesa dell’accordo per la composizione negoziata della crisi – spiega il vicesindaco Alessandro Terrile – ma l’obiettivo è fare prima. In questo mese contiamo di riuscire a chiudere gli accordi coi creditori, entro fine settembre dovrebbe arrivare l’omologa. A quel punto si creano le condizioni per dare vita a quel giro di soldi che permetterà di ricapitalizzare Amt“.