
Si attende ormai soltanto l’annuncio ufficiale di Donato Cancellieri, che entro venerdì diventerà un nuovo calciatore dello Spezia. Arrivato in città già nel fine settimana, il difensore romano ha sostenuto le visite mediche e firmato il contratto che lo legherà al club di via Melara per le prossime due stagioni. Il classe 2001 arriva a titolo definitivo dall’Avellino, dopo l’esperienza dello scorso anno al Siracusa agli ordini di Marco Turati. Proprio il rapporto nato in Sicilia è stato determinante nella scelta del giocatore, che ha deciso di accettare la proposta dello Spezia nonostante avesse già raggiunto un’intesa di massima con il Foggia. Sarà il quindicesimo acquisto dell’estate di Guido Angelozzi, protagonista di una profonda rifondazione che sta ridisegnando il volto della squadra in vista della Serie C. Un organico che, però, necessita ancora di alcuni interventi mirati, destinati con ogni probabilità a concretizzarsi nelle ultime due settimane di mercato.
Movimenti per lo Spezia targato Angelozzi-Longo-Turati legato soprattutto al capitolo cessioni. Le esigenze della rosa sono chiare, ma molti innesti dipendono dalle uscite. Serve un centrale di difesa, che arriverà solo dopo gli addii di Hristov e Mateju. Andrà poi individuato un nuovo esterno difensivo, dopo le partenze di Adamo, Benvenuto e Aurelio. Anche il reparto offensivo attende rinforzi, ma tutto è legato alle cessioni di Di Serio, Soleri e Shagaxle, oltre ai prestiti di Conte, Djankpata e Fontanarosa. Un piano semplice sulla carta, decisamente meno nella pratica. A complicare ulteriormente il quadro c’è poi la posizione di Bandinelli: il suo ingaggio lordo rappresenta un ostacolo enorme per qualsiasi club di Serie C ma anche per quasi tutti quelli di B e lo Spezia è al lavoro da tempo per trovare una soluzione. Il centrocampista ha manifestato apertura alla permanenza, ma alle condizioni economiche attuali la sua conferma è di fatto impraticabile. Servirebbe una drastica riduzione dell’ingaggio, mentre Angelozzi continua a lavorare per individuare una via d’uscita. Solo allora potrebbe aprirsi concretamente la strada che porta a Matteo Ricci.