
“Attribuire all’attuale amministrazione la mancata fruibilità di gran parte del litorale cittadino è una ricostruzione priva di fondamento. La situazione odierna è infatti il risultato diretto di scelte politiche stratificate nel corso di decenni, operate da amministrazioni di centrosinistra, all’interno delle quali hanno ricoperto ruoli di primo piano esponenti oggi appartenenti a Italia viva, tra cui la senatrice Raffaella Paita. È in quel contesto che si è progressivamente determinata la chiusura dell’accesso al mare attraverso infrastrutture, recinzioni e aree sottratte alla cittadinanza, riducendo drasticamente gli spazi fruibili. Diversamente, l’amministrazione guidata da Pierluigi Peracchini ha avviato negli ultimi anni un percorso concreto e documentato volto alla restituzione di porzioni di litorale alla collettività, segnando una chiara discontinuità rispetto al passato”. Risponde così, l’assessore ai Rapporti con le forze armate Pietro Antonio Cimino alle dichiarazioni rese nella giornata di ieri dalla presidente spezzina di Italia viva, Antonella Franciosi.
“Per quanto concerne Marola, si tratta di una vicenda già ampiamente affrontata e chiarita nelle sedi opportune. Il reiterarsi di prese di posizione che ignorano deliberatamente quanto già emerso appare più come un esercizio polemico che un contributo serio al confronto pubblico. Quanto infine ai risultati conseguiti nei nove anni di amministrazione, essi sono evidenti, misurabili e riconosciuti ben oltre il contesto locale. La trasformazione della città è un dato oggettivo, non suscettibile di essere sminuito da narrazioni parziali.
In un contesto che richiederebbe responsabilità e rigore, sorprende invece il ricorso a semplificazioni e a letture distorte. Il confronto politico merita maggiore serietà, fondata su dati, atti e memoria amministrativa, non su dichiarazioni strumentali, come quelle della Franciosi appunto”, conclude Cimino.