
Genova. Si fa strada l’ipotesi di una cordata italiana per salvare l’ex Ilva. Ad annunciarla è stato oggi il presidente di Federacciai, il ligure Antonio Gozzi, a margine del tavolo con gli industriali: “Ci siamo impegnati a esaminare il dossier e a verificare se sussistano le condizioni e le possibilità per promuovere una cordata di operatori siderurgici italiani finalizzata al rilancio degli impianti non interessati dal blocco disposto dalla sentenza“. Quindi il presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini: si valutano “le condizioni per una cordata italiana che abbia a cuore l’industria di base“.
E la conferma è arrivata poi dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso durante il question time alla Camera: “Ci sono le condizioni per realizzare una cordata italiana, promossa dal sistema industriale italiano, per fare una proposta che consenta consenta il salvataggio della produzione siderurgica e il rilancio degli stabilimenti dell’Ilva. Questo si aggiungerà alla proposta che Jindal ha deciso di aggiornare tenendo conto della sentenza. Durante il Tavolo Taranto, convocato questa mattina, sono state presentati 17 progetti per investimenti complessivi di oltre 2 miliardi, con una diversificazione settoriale su almeno 8 settori, con una prospettiva occupazionale grande e rilevante”.