
Genova. Le infrastrutture digitali possono contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita delle persone e ad ampliare le possibilità della medicina a distanza. Lo dimostra la storia di Bruno Sarti, paziente della Fondazione Chiossone di Genova che, dopo un ictus, ha potuto proseguire il proprio percorso di riabilitazione visiva direttamente da casa grazie alla combinazione tra telemedicina, tecnologie mediche innovative e connettività in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home).
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Chiossone, Linari Medical e Open Fiber e si basa su AVDesk, un neurostimolatore di nuova generazione che consente di trasferire parte della terapia dall’ambulatorio all’abitazione del paziente.