
Genova. Accelerata in vista per i lavori dello scolmatore del Bisagno, dopo anni di pesantissimi ritardi. “Entro la fine di agosto è previsto il raggiungimento di ulteriori 25mila metri cubi di materiale scavato e da settembre, con l’impianto a pieno regime e l’avvio anche del turno serale, il ritmo di avanzamento salirà a una media compresa tra 30 e 40mila metri cubi di scavo al mese“, ha spiegato l’assessore e commissario di governo Giacomo Giampedrone rispondendo a un’interrogazione del Pd in consiglio regionale.
Ma il tema, oltre al rispetto dei tempi fondamentale per raggiungere l’obiettivo dell’entrata in funzione dal 1° gennaio 2027 in caso di emergenze, è la gestione del materiale di scavo. Il progetto prevedeva il riutilizzo dei 700mila metri cubi di smarino per il ripascimento delle spiagge di Genova e Arenzano. E lo stesso assessore Giampedrone, dopo gli intoppi legati al ritrovamento inaspettato di argilla, aveva lanciato l’allarme sulla possibile esplosione degli extra costi perché quel materiale potrebbe non essere idoneo – del tutto in parte – al riutilizzo sul litorale.