Cinque tasselli per alzare il livello. Ma solo con le uscite e a fine mercato

Cinque tasselli per alzare il livello. Ma solo con le uscite e a fine mercato

Stillitano e Angelozzi

Un difensore centrale, un terzino, un regista, un esterno offensivo e un ultimo attaccante. È questa la lista delle priorità di Guido Angelozzi per mettere il punto finale a un mercato che, al 6 agosto, ha già portato allo Spezia quindici nuovi innesti in poco più di un mese. Il direttore sportivo è riuscito a consegnare a Marco Turati una base solida già nei primi giorni del ritiro di Pontremoli, consentendo al tecnico di iniziare a plasmare la propria idea di calcio con un gruppo già ampiamente definito. Una rosa che, però, necessita ancora di qualche tassello, come ha ammesso lo stesso Angelozzi.

La necessità di inserire nuovi elementi si scontra però con quello che, fin dal giorno del suo insediamento, il direttore sapeva sarebbe stato l’ostacolo più difficile da superare: trovare una sistemazione ai giocatori fuori dal progetto tecnico, molti dei quali percepiscono ingaggi fuori scala per la Serie C. Giuseppe Aurelio, Ales Mateju, Filippo Bandinelli, Manolo Adamo, Giuseppe Di Serio, Edoardo Soleri, ma anche il capitano Petko Hristov e gli spezzini Luca Vignali e Francesco Cassata, ai quali Angelozzi ha chiesto uno sforzo economico per poter restare. A loro si aggiungono diversi giovani destinati a partire o comunque non rientranti nei piani tecnici, come l’oggetto misterioso Hamse Shagaxle, al quale appena lo scorso febbraio era stato fatto firmare un contratto triennale, oltre a Gioele Conte, vicino al prestito in Serie D, Mattia Benvenuto, Halid Djankpata, per il quale si cerca una sistemazione a titolo definitivo, Andrea Bertoncini e Riccardo Fontanarosa. Una vera e propria rivoluzione, con oltre dieci uscite da definire, tutt’altro che semplici, che inevitabilmente rallenta il completamento della rosa.

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