
Genova. Caldo opprimente, temperature sopra i 30 gradi, assenza di precipitazioni, correnti torride. Un mix che oltre a rappresentare motivo di disagio fisiologico equivale alla situazione di maggiore rischio per lo sviluppo di incendi. Anche in Liguria, infatti – dal 4 luglio e fino a cessata emergenza – è proclamato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio.
Nel 2025, secondo il report dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) la Liguria ha fatto registrare, per fortuna, i dati più bassi in assoluto tra le regioni italiane nel periodo tra il 15 giugno e il 15 settembre con un totale di “soli” nove ettari interessati da roghi.