
Un partecipato abbraccio di pubblico ha incorniciato l’edizione di quest’anno del Premio “Coriolano Perioli”, confermando la manifestazione come un appuntamento di assoluto rilievo nazionale, capace di proiettare e valorizzare il nome del Comune di Arcola ben oltre i confini provinciali. La serata ha visto protagonisti due grandi nomi del mondo del pallone: Giancarlo Antognoni, leggenda e simbolo della Fiorentina oltre che Campione del Mondo nel 1982, e Guido Angelozzi, direttore sportivo che ha saputo emozionare la platea raccontando la sua scelta di cuore e di vita di fare ritorno allo Spezia Calcio per riaccompagnarlo verso i palcoscenici che merita. Ad arricchire il dibattito con competenza e passione è stato il giornalista Enzo Bucchioni.
Il Premio Perioli non è solo una vetrina sportiva, ma un momento profondo di identità locale, unione e valore civile. Al centro della manifestazione c’è infatti il ricordo indissolubile di Coriolano Perioli, figura exemplar che scelse con coraggio di schierarsi dalla parte della Libertà e della Resistenza, aiutando i partigiani e pagando questa scelta con la deportazione nel campo di concentramento di Mauthausen, dove venne ucciso il 30 aprile 1945. A tracciare il bilancio dell’iniziativa è Gianluca Tinfena, Vicesindaco del Comune di Arcola e ideatore del format del Premio Perioli: “È stata una gioia immensa e una soddisfazione enorme vedere un pubblico così numeroso, caloroso e partecipe. Il Premio Perioli nasce con l’intento di celebrare i valori più autentici dello sport, ma è prima di tutto un’occasione per rafforzare lo spirito di comunità della nostra Arcola e valorizzarne l’identità a livello nazionale. Ricordare l’esempio di Coriolano Perioli significa rinnovare ogni anno una scelta di campo basata sulla libertà, la memoria e l’impegno civile”.
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