
Genova. “Chiediamo che chi garantisce la sicurezza dei liguri possa permettersi di essere ligure“. Lo scrive in una nota il sindacato Silp Cgil, sigla che rappresenta i lavoratori della polizia, mettendo a confronto i 68 euro netti in più al mese (145,51 euro lordi) frutto del rinnovo contrattuale 2025-2027 col costo di abitare nella nostra regione.
“Con un’inflazione prudenziale del 6,3% nel triennio contro un aumento reale del 4,6%, ogni collega perde circa mille euro di potere d’acquisto. Una firma obbligata, la nostra, per non essere esclusi dalla contrattazione di secondo livello in un sistema che ci nega il diritto di sciopero – puntualizza il sindacato -. Ora si mettano quei 68 euro accanto ai numeri della nostra regione, la Liguria. La terza più cara d’Italia per l’acquisto della casa. La Cna calcola che a Genova l’affitto assorba il 44% dello stipendio netto medio, a Savona il 39%. Dal 2019 i canoni sono passati a Genova da 690 a 910 euro, a Savona da 600 a 740, alla Spezia da 610 a 755, a Imperia da 570 a 680, mentre le retribuzioni liguri crescevano fra l’8 e il 10%. A Imperia i canoni sono saliti del 20% in un anno con l’offerta crollata di un terzo”.