Dopo la tragedia ritorna la proposta: “Rendere obbligatoria la protezione dell’elica delle imbarcazioni in locazione”

Dopo la tragedia ritorna la proposta: “Rendere obbligatoria la protezione dell’elica delle imbarcazioni in locazione”

La protezione dell'elica realizzata da Stefano Faggioni

La morte di Sebastiano Piaggi, il 22enne di Riccò del Golfo deceduto a Ferragosto nelle acque di Porto Venere, riporta al centro dell’attenzione un tema di sicurezza già sollevato negli anni scorsi: l’ipotesi di rendere obbligatoria la protezione delle eliche sulle imbarcazioni in locazione.
Secondo quanto emerso dall’autopsia, a provocare la morte del giovane sarebbe stata proprio un’elica. Una circostanza che, a poche settimane dalla tragedia, ha riacceso le riflessioni sui rischi legati alla navigazione da diporto e, in particolare, alla presenza sempre più numerosa di gommoni e piccole imbarcazioni a motore nelle acque del golfo.

Negli ultimi anni non sono mancati gli incidenti: barche entrate in collisione, imbarcazioni finite contro gli scogli e persone rimaste coinvolte in episodi nei quali la velocità, l’inesperienza o una scarsa percezione dei rischi hanno avuto un ruolo cruciale. Nei fine settimana estivi il traffico nautico aumenta sensibilmente, soprattutto nelle zone più frequentate dai diportisti e dai bagnanti. E proprio la presenza di numerose persone in acqua rende particolarmente delicata la questione delle eliche dei motori fuoribordo.

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