
Temporaneo trasferimento all’ex polo universario “Marconi” per il Conservatorio “Puccini” della Spezia causa interventi di ristrutturazione che rendono Villa Marmori Ceretti, sede dell’istituzione di formazione musicale, momentaneamente non utilizzabile. Il “Puccini”, con una nota di alcuni giorni fa, ha manifestato al Comune capolugo la necessità di disporre di spazi alternativi – sei aule attrezzate, in particolare – per garantire la continuità delle attività didattiche durante l’esecuzione dei summenzionati lavori, “sino alla fine del mese di febbraio 2027, data indicata dal Conservatorio quale termine presumibile per la conclusione dell’intervento di manutenzione straordinaria presso la propria sede istituzionale”, come si legge nella delibera con cui la giunta Peracchini ha espresso favorevole indirizzo alla concessione degli spazi dell’ex polo universitario; si tratta più precisamente di alcuni locali dell’edificio 3 della struttura del complesso di via dei Colli – di proprietà comunale -, che ” seguito dei sopralluoghi effettuati sono stati individuati come adeguati alle esigenze rappresentate “.
L’odierna deliberazione di Palazzo civico stabilisce che “i locali siano destinati esclusivamente allo svolgimento temporaneo delle attività istituzionali e didattiche del Conservatorio, a decorrere dalla data di consegna e fino al 28 febbraio 2027, quale termine massimo di durata del rapporto contrattuale; l’utilizzazione dei locali che cesserà anticipatamente qualora, prima di tale data, siano conclusi i lavori di manutenzione straordinaria presso la sede istituzionale del Conservatorio e la stessa torni ad essere utilizzabile, con conseguente liberazione e restituzione dei locali”. Da par suo il “Puccini” non dovrà corrispondere un canone di mercato, ai sensi dell’art.10 del Regolamento comunale (che prevete che, con motivata deliberazione, si possa derogare all’applicazione del canone di mercato per immobili demaniali o del patrimonio indisponibile, in relazione agli scopi sociali caratterizzanti l’attività del soggetto fruitore), ma sarà chiamato ad assumersi gli oneri di manutenzione ordinaria, custodia, utenze e assicurazione.