Angelozzi disegna un nuovo percorso tecnico e finanziario: è uno Spezia giovane e di categoria

Angelozzi disegna un nuovo percorso tecnico e finanziario: è uno Spezia giovane e di categoria

Spezia 2026/27

Rivoluzione doveva essere e rivoluzione è stata. In poco più di due mesi Guido Angelozzi ha rivoltato uno Spezia tornato in serie C dopo 14 anni e impostato un progetto tecnico tutto nuovo. Ventitré operazioni in entrata e diciotto in uscita per rimodellare completamente il parco giocatori e lasciarsi alle spalle una delle annate più amare della storia recente del club. Un lavoro di martello pneumatico più che di scalpello, pensato in parte già prima di mettere nero su bianco l’accordo con Via Melara e poi dipanatosi un’operazione alla volta.

Le cessioni onerose in serie A di Mascardi al Torino e Aurelio al Cagliari insieme a quella di Ruggero al Catanzaro decisive per finanziare anche le innumerevoli rescissioni: Zurkowski, Cistana, Sarr, Shagaxle, Cassata, Antonucci e Soleri. Senza dimenticare quella dell’allenatore Luca D’Angelo. In entrata un lavoro preventivo sugli svincolati – i vari Spedalieri, Sganzerla, Micai, Limonelli, Kalaj e Bastoni – che ha aiutato a rimanere all’interno di un budget per le spese vive limitato. Angelozzi abbatte i costi azienda in maniera decisa, come richiesto dal proprietario Thomas Roberts, ma gli effetti sul bilancio si avvertiranno soprattutto dalla prossima stagione.

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