Le manifestazioni turistiche-culturali-promozionali, costituiscono un investimento ed hanno un costo. In vista delle prossime elezioni anche i candidati alla gestione di Palazzo Bianco dovranno indicare e giustificare la scelta delle future iniziative nel settore. Il tema è stato recentemente trattato da Davide Grillo, di Impegno Comune, probabile candidato sindaco. Ma interessa tutta la città.
Chiavari propone un programma ricco di cui non si conosce il costo complessivo, certamente importante, ma che non è in grado di attirare in città turisti attratti da una particolare manifestazione. Citiamo Cosplay; Chiavari in fiore, le giornate di Chiavari; Giannini, gli apprezzati concerti all’alba; Dionisio Festival; Chiavari in Jazz; Carnevale d’agosto. In alcuni casi la partecipazione è ampia, ma costituita da persone del comprensorio, turisti già in vacanza. Nessuno che per assistervi prenda un treno da Roma o un aereo da Palermo. Forse per Chiavari ciò è sufficiente; ma la città merita un salto di qualità.
A Portofino per il Concerto lirico Clip, si muove gente da tutti i continenti; a Camogli per il Festival della Comunicazione si prenotano alberghi e case vacanza un anno prima, anche presso i comuni vicini. Riviera Film Festival e l’Andersen richiamano a Sestri Levante un turismo internazionale. Anche Rapallo e Recco con le loro feste patronal-pirotecniche, soprattutto folcloristiche, richiamano turisti anche dal nostro Sud.