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Sicurezza, nuovo affondo di Raffaelli: “Guerri conferma che il problema c’è”

Sicurezza, nuovo affondo di Raffaelli: “Guerri conferma che il problema c’è”

Piazzale Kennedy

“L’intervento dell’assessore Guerri conferma esattamente quello che sostengo: il problema c’è, ed è serio al punto che adesso l’amministrazione è costretta a chiedere interventi al Questore e al Prefetto. Peccato che lo faccia dopo mesi e mesi di segnalazioni dei cittadini e dopo l’ennesimo episodio di violenza. La domanda è: prima, dov’eravate? Ecco perché è sbagliato cimentarsi nell’ironia, dicendo che non fanno notizia gli interventi del Partito Democratico, quando sollevano criticità. Anche perché la notizia vera qui è un’altra: dopo dieci anni di amministrazione Peracchini, Piazzale Kennedy è diventato un problema”. Continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizione, con la controreplica di Marco Raffaelli, consigliere comunale del Pd spezzino: “Come si è arrivati a questo punto? Perché, mentre i residenti denunciavano ripetutamente da mesi schiamazzi, degrado, risse e situazioni di violenza, l’amministrazione veniva in Commissione a rappresentare una situazione tranquilla? Oggi apprendiamo che Guerri stesso ha chiesto di portare Piazzale Kennedy al tavolo provinciale per la sicurezza. Meglio tardi che mai, ma questa non è una risposta a ciò che ho sollevato, è la conferma di ciò che ho sollevato. Difatti io ho detto una cosa molto semplice: se hai più agenti e più telecamere ma continui ad avere risse e cittadini esasperati negli stessi luoghi, devi evidentemente organizzare diversamente le risorse. Perché una telecamera può aiutarti a capire chi ha commesso una rissa, ma è la presenza di una pattuglia a poter evitare che quella rissa cominci”.

“E quindi – prosegue Raffaelli -, se dopo dieci anni di governo, e nonostante telecamere e assunzioni, siamo ancora costretti a chiedere un intervento straordinario perché una piazza è diventata invivibile, significa che qualcosa nel modello applicato da questa Giunta non ha funzionato. Pertanto qualche responsabilità sarebbe bene che iniziasse a prendersela, cominciando a capire come intervenire efficacemente e smettendola di citare quelli di prima.
E soprattutto Guerri dovrebbe far sapere quanti controlli sono stati fatti realmente a Piazzale Kennedy e Piazza Brin negli ultimi mesi, in quali giorni e in quali fasce orarie. A quante segnalazioni dei cittadini si è risposto con un intervento sul posto e non solo prendendo la chiamata al telefono. Perché dire oggi semplicemente “abbiamo intensificato i controlli” sa di presa in giro alle persone. Ecco perché eviterei di definire la mia posizione una “sterile polemica”. Sterile è semmai aver raccontato per anni che sulla sicurezza andava tutto bene, mentre gli spezzini segnalavano violenze e degrado. Per finire poi ad attivarsi solo davanti all’esplosione dell’emergenza e delle proteste. Quindi a buoi scappati”.

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