
Genova. La rivoluzione è in stand-by, ma più di tanto non potrà attendere. Perché i 2 milioni di euro trovati dal Comune per limitare i tagli basteranno solo per traguardare la fine del 2026. A questo servono gli incontri che il Comune ha promosso fin d’ora con Municipi, Comuni metropolitani, sindacati, associazioni di categoria e simili: elaborare entro l’anno un “piano condiviso“, come ha confermato la sindaca Silvia Salis, che “tenga conto delle variabili in campo e di come certe linee pensate 40 anni fa non siano più attuali“. Intanto prosegue il braccio di ferro con la Regione sulle risorse necessarie per tenere a galla l’azienda. E il timore è che la liquidità nei prossimi mesi possa rivelarsi insufficiente nonostante tutte le azioni del piano di risanamento, riduzione dei chilometri compresa.