
“Voglio ringraziare Spezia e i veri tifosi spezzini”. Comincia così il messaggio di addio di Filippo Bandinelli, che ieri ha salutato lo Spezia dopo tre stagioni, per tornare in Serie B in quell’Empoli che lo aveva ceduto alle Aquile nell’estate 2023. Non è andata come avrebbe sperato, Bandinelli, un’avventura in cui aveva scommesso tanto e su cui lo Spezia aveva investito molto. Un contratto da Serie A per quello che era il capitano dell’Empoli in massima serie, reduce da brillanti stagioni (e salvezze) con la maglia azzurra. Ma i tanti infortuni hanno influito sulla sua parentesi, culminata con la lenta e agonica retrocessione dell’annata passata. “Per quanto riguarda la stagione passata, voglio chiedere scusa, ho dato tutto me stesso, fino all’ultimo giorno, ma non è bastato e da uomo e da professionista, mi assumo le mie responsabilità”, continua.
Spazio anche per i giorni dell’addio e con tutto ciò che è stato raccontato quest’estate. Un contratto pesante in scadenza a giugno 2027, la scelta di risolverlo nell’ultimo giorno di mercato. E una verità che il calciatore vuole tenere per sé: “In queste ultime settimane, però, sono state dette e scritte tante cose sul mio conto. Ognuno è libero di avere la propria opinione, ma prima di giudicare una persona bisognerebbe conoscere tutta la storia. E la verità, non la conoscono tutti fino in fondo. Ho scelto di non rispondere a tutto quello che è stato detto e scritto perché chi mi conosce bene, conosce anche i valori che mi hanno insegnato i miei genitori”, conclude. “Mi assumo le responsabilità per ciò che è mio, sempre. Ma non posso e non voglio assumermi responsabilità per cose che non mi appartengono. Porterò con me i ricordi belli e le emozioni vissute con questa maglia. Grazie Spezia. Grazie ai veri tifosi. Il tempo, come sempre, farà emergere la verità”.