
Ci saranno le cassette dei produttori, i profumi delle erbe spontanee, le mani impegnate a preparare i croxetti e quelle che lavorano ogni giorno negli alveari. E poi la musica nelle strade, i bambini alle prese con colori ricavati dalle piante e, nelle sale del Castello, discussioni su agricoltura, cibo e futuro. Per un giorno Varese Ligure tornerà a raccontarsi partendo da ciò che ha sotto i piedi: la terra. È lo spirito con cui domenica 6 settembre torna il Valle Bio Festival, arrivato all’ottava edizione e promosso dal Biodistretto della Val di Vara insieme al Comune di Varese Ligure. Una giornata che negli anni ha allargato il proprio sguardo: il biologico resta il punto di partenza, ma il tema è ormai quello più ampio del rapporto fra agricoltura, ambiente, comunità e vita nelle aree rurali.
Dalle 10 il centro del paese sarà animato dal mercato dei produttori biologici, locali e Slow Food. Ma accanto ai banchi ci saranno incontri, seminari, laboratori e appuntamenti per famiglie, in un programma costruito per mettere allo stesso tavolo chi coltiva la terra e chi prova a capire quale possa essere il futuro delle campagne. Una delle domande più interessanti arriverà alle 16.30, nella Sala Alta del Castello: “Vado a vivere in campagna?”. A confrontarsi saranno alcune aziende agricole neo-rurali del territorio e l’antropologo Andrea Staid, docente di Antropologia culturale e visuale alla NABA di Milano e allo IED di Torino. L’incontro, dal titolo “Coltivatori per scelta: l’agricoltura biologica come opzione di libertà”, sarà moderato dalla scrittrice, architetta e giornalista Ester Armanino. Alle 15.30, nella Sala Bassa, il festival entrerà invece nel tema del diritto al cibo con Roberta Massa, coordinatrice della Rete Ricibo. Si parlerà di spreco alimentare, povertà e della necessità di considerare il cibo sempre più come un bene comune. Previsto anche un contributo video del giornalista Francesco Panié, collaboratore del Centro Internazionale Crocevia, sul futuro dell’alimentazione tra sovranità alimentare, biodiversità e nuove tecniche genomiche.