
Genova. “L’approvazione della legge sul fine vita da parte del Veneto, prima Regione amministrata dal centrodestra a compiere questo passo, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, conferma una cosa molto semplice: garantire procedure certe a chi si trova in condizioni di sofferenza estrema e alle proprie famiglie è una scelta di civiltà, non una questione di appartenenza politica. Il Veneto ha dimostrato che anche su un tema così delicato la politica può ascoltare, confrontarsi e assumersi la responsabilità di decidere”, dichiara Roberto Arboscello, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio regionale della Liguria.
“Il fine vita riguarda persone in condizioni di sofferenza e famiglie che troppo spesso sono costrette ad affrontare percorsi drammatici, vedendo venir meno anche la dignità della persona amata. In un Paese civile non possiamo continuare a lasciare queste persone sole, senza risposte e senza procedure chiare. La Regione deve fare la propria parte, nel rispetto delle sentenze della Corte costituzionale e garantendo ascolto, appropriatezza e tutte le necessarie garanzie”, sottolinea.