Economia

Ericsson, Urso: “All’azienda chiederemo rispetto”. Su ex Ilva: “Siamo nelle mani del potere giudiziario”

Ericsson, Urso: “All’azienda chiederemo rispetto”. Su ex Ilva: “Siamo nelle mani del potere giudiziario”

adolfo urso

Genova. “Abbiamo delle leve che finalmente tutti ci riconoscono: far capire alle imprese, anche alle grandi multinazionali che operano in questo Paese, che ci vuole rispetto per l’Italia e per il lavoro dei lavoratori italiani. È quello che chiederemo anche a Ericsson in questa vertenza che riguarda un numero limitato di lavoratori, ma sicuramente importante e significativo per la città”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a margine dell’inaugurazione del Salone Nautico segnata anche dalla protesta dei lavoratori Ericsson contro i 131 licenziamenti confermati ancora ieri dall’azienda in commissione alla Camera. 

“Mi sono mosso subito, appena ho letto un’agenzia in cui si diceva che i rappresentanti delle istituzioni locali a cui compete questa crisi per le sue dimensioni, Comune e Regione, erano stati esclusi, con uno sgarbo istituzionale che credo non abbia precedenti, dal tavolo che era in corso in prefettura tra azienda e sindacati – ha ricordato Urso -. Ho subito predisposto la convocazione di un tavolo nazionale che si svolgerà con tutti gli attori, con l’azienda, con i sindacati e con gli attori regionali e comunali per lunedì, tra pochi giorni, al nostro dicastero, per affrontare insieme questa crisi, o meglio, questa decisione dell’azienda non concordata con nessuno, nell’auspicio che si possa trovare una soluzione che tuteli tutti, come spesso riusciamo a fare nel nostro dicastero”.

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