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Gaslini, febbre nei lattanti sotto i 90 giorni: test su sangue potrebbe distinguere le infezioni batteriche da quelle virali in 30 minuti

Gaslini, febbre nei lattanti sotto i 90 giorni: test su sangue potrebbe distinguere le infezioni batteriche da quelle virali in 30 minuti

gaslini

Liguria. Un test su sangue potrebbe essere in grado di stabilire, in 30 minuti, se un lattante febbrile abbia un’infezione batterica o virale. È il risultato dello studio condotto all’Istituto Giannina Gaslini di Genova e presentato dal dottor Tommaso Bellini medico della UOC Medicina d’Urgenza del Gaslini, in collaborazione con Stefano Volpi direttore della UOC Immunologia clinica e sperimentale e la dottoressa Genny Del Zotto del Laboratorio Core Facility per le Scienze Omiche del Gaslini, in occasione del Congresso europeo di medicina d’urgenza (EUSEM) di Parigi.

Il contesto clinico. Quando un lattante con meno di 3 mesi di vita arriva in pronto soccorso con febbre, viene considerato a rischio di infezione batterica invasiva fino a prova contraria. Tutte le principali raccomandazioni, sia europee che americane, sono concordi nel sottoporre il paziente ad un iter diagnostico volto a confermare o escludere una infezione batterica. Questo atteggiamento comporta una sensibilità maggiore del 95% nel diagnosticare una infezione batterica, ma pecca in specificità (minore del 50%). Considerando che le infezioni batteriche rappresentano il 15-20%, significa che 4 pazienti su 5 sono sottoposti a un iter diagnostico, talvolta invasivo, pur soffrendo di un’infezione virale. Inoltre, i test ad oggi disponibili per distinguere il tipo di infezione richiedono almeno alcune ore, ed è per questo che, per precauzione, molti lattanti ricevono una terapia antibiotica empirica, contribuendo alla diffusione dell’antibiotico-resistenza.

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